Alimentazione e salute delle gengive: cosa dice la scienza
Che ruolo giocano zuccheri, vitamine e infiammazione sistemica nella salute delle gengive? Una panoramica basata sulle evidenze scientifiche più recenti su alimentazione e parodontite.
La parodontite è una malattia infiammatoria cronica di origine batterica, ma il suo sviluppo e la sua progressione sono influenzati anche da fattori legati allo stile di vita, tra cui l'alimentazione [1]. Negli ultimi anni la ricerca ha iniziato a chiarire in che modo zuccheri, antiossidanti e stato infiammatorio dell'organismo si intreccino con la salute dei tessuti che sostengono i denti [1][2].
Non si tratta di un rapporto semplice: pur essendoci evidenze crescenti, la comunità scientifica sottolinea che non si possono ancora trarre conclusioni definitive su tutti gli aspetti del legame tra dieta e parodontite [1]. Questo non toglie che quanto emerso finora possa essere utile per orientare le proprie abitudini.
Zuccheri e infiammazione gengivale
Le grandi rassegne di studi mostrano una relazione diretta tra un elevato consumo di grassi saturi, grassi trans e zuccheri e l'infiammazione parodontale [2]. Nel microbioma orale, i carboidrati processati come gli zuccheri liberi vengono trasformati in acidi carbossilici a catena corta, sostanze fortemente pro-infiammatorie [2]. Una meta-analisi e una revisione sistematica hanno inoltre mostrato che ridurre gli zuccheri liberi nella dieta contribuisce a ridurre l'infiammazione gengivale [2]. In linea con questi dati, uno studio condotto in Germania ha testato l'effetto di una dieta povera di proteine animali e zuccheri, associata a un corretto apporto di vitamina C e D, antiossidanti, omega 3 e fibre, su persone con gengivite, osservando una riduzione significativa dell'infiammazione dopo l'adozione dell'alimentazione corretta [1].
Il ruolo degli antiossidanti e delle vitamine
Tra i nutrienti più studiati per la salute gengivale c'è la vitamina C, in grado di contrastare il decadimento del collagene — componente essenziale del tessuto gengivale — di agire sull'infiammazione e di ridurre il sanguinamento delle gengive [4]. La vitamina C si trova in particolare in:
- kiwi
- peperoni
- fragole
- agrumi [4]
Non a caso, uno studio italiano ha osservato che le persone che consumavano regolarmente due kiwi al giorno presentavano una minore infiammazione gengivale [1]. Anche la vitamina A contribuisce alla guarigione dei tessuti gengivali infiammati e al rimodellamento dell'osso, mentre le vitamine del gruppo B aiutano a prevenire la sensibilità della mucosa orale [4]. La vitamina D, oltre al suo ruolo nella salute ossea, se carente può associarsi a secchezza della bocca per riduzione della salivazione, con conseguente minore protezione delle gengive da parte della saliva [4]. Gli esperti EFP raccomandano un adeguato apporto di acidi grassi omega-3 (ad esempio due porzioni di pesce a settimana) e di altri fitonutrienti, sottolineando che la vitamina C sembra avere un effetto più favorevole se assunta tramite la frutta piuttosto che tramite integratori [2].
Infiammazione sistemica, obesità e dieta mediterranea
La parodontite è una patologia infiammatoria che si associa a un aumento dei marcatori sistemici dell'infiammazione, come la proteina C reattiva, l'interleuchina 6 e il TNF [1]. Uno studio che ha seguito i pazienti per 24 anni ha rilevato che, in un sottogruppo per lo più di persone obese, una dieta di tipo occidentale — ricca di cibi industriali, carne rossa, dolci zuccherati e cibi grassi — è associata a un peggioramento delle condizioni parodontali [1]. Un possibile meccanismo è che l'infiammazione cronica di basso grado indotta dall'obesità amplifichi l'infiammazione parodontale locale causata dai batteri [2]. Al contrario, l'adozione della dieta mediterranea, basata sulla prevalenza di alimenti vegetali, cereali e legumi integrali, viene indicata come una scelta coerente nel contrastare la progressione delle patologie croniche infiammatorie [1].
Nutrizione e difese immunitarie
Una dieta povera di nutrienti importanti può indebolire il sistema immunitario, rendendo più difficile per l'organismo contrastare le infezioni; poiché la malattia parodontale ha origine infettiva, una cattiva alimentazione può peggiorarne il quadro [3]. Le stesse fonti segnalano che l'obesità può aumentare il rischio di malattia parodontale [3]. In sintesi, pur senza conclusioni definitive su tutti i meccanismi coinvolti, un'alimentazione varia ed equilibrata, ricca di frutta, verdura e fibre e povera di zuccheri semplici, rappresenta un elemento utile nel mantenimento della salute gengivale [1][2]. Vale la pena parlarne con uno specialista, integrando questi aspetti nel percorso di prevenzione e cura parodontale.
Fonti
- SIdP – Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, Gengive.org, "Parodontite e alimentazione: quale legame?" — https://www.gengive.org/2021/06/10/parodontite-e-alimentazione/
- EFP – European Federation of Periodontology, "How do diet and obesity affect periodontitis and the response to treatment?" — https://www.efp.org/publications-hub/how-do-diet-and-obesity-affect-periodontitis-and-the-response-to-treatment/
- AAP – American Academy of Periodontology, "Gum Disease Risk Factors" — https://www.perio.org/for-patients/gum-disease-information/gum-disease-risk-factors/
- SIdP – Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, Gengive.org, "Quali alimenti rinforzano le gengive?" — https://www.gengive.org/2018/04/26/quali-alimenti-rinforzano-le-gengive/